ELLENSTORY



LA MIA VITA IN UN FUMETTO

bologna  

Il 24 ottobre del 1974 alle 2 di notte i sogni dei Petroniani furono turbati dal pianto di un bambino. Ero nata.
elenina

Ero una brava bimba: andavo bene a scuola, ero ben educata, facevo sport, suonavo il pianoforte e non rompevo le scatole a nessuno; mi bastava un "Topolino" e dei pennarelli e passavo i pomeriggi a copiarli.
calcara

A 7 anni i miei genitori ebbero la "fantastica" idea di traslocare in un paesino di campagna, dove l'aria pulita non compensava la cattiveria della maestra di scuola dai metodi arcaici. L'assenza di ogni comfort mi ha complicato la vita al punto di desiderare di vivere nel centro di una città qualunque, purchè con autobus, treni e tanto tanto smog.
liceo

A 13 anni il grande sogno di diventare una fumettistami portò a frequentare il Liceo Artistico dove imparai a disegnare, a dipingere e ad amare la storia dell'arte, grazie ad un mitico prof con cui  ancora oggi sono in contatto. Il Liceo fu anche la fine della mia carriera da fumettista, a cusa di un professore che mi rivelò che non avevo la mano giusta per quel lavoro e quindi decisi di non insistere.
studio

Sopravvissuta al Liceo e con buoni voti nonostante una appendicite in peritonite abbia compromesso il mio esame finale, andai all'Università. Il DAMS mi piaceva, ma era chiaro che non amavo molto dedicarmi interamente allo studio. Del resto non posso biasimarmi: soffrivo di attacchi di panico, l'esperienza più brutta della mia vita che però mi ha cambiato profondamente, facedomi lavorare molto su me stessa diventando un'altra persona.
cameriera

Durante quel periodo ho fatto di tutto : cameriera, segretaria, disegnatrice di t-shirts...tutto per guadagnare un po' di soldi per potermi pagare le vacanze. Stavo scoprendo il mondo e più lo amavo, più mio padre lo odiava. Lui avrebbe preferito una figlia che si fosse allontanata al massimo di 20 km, con 4 figli a cui badare. Ho ampiamente delusole sue aspettative...
stand cinese

Nella mia sperimentazione di diversi lavori, un giorno ebbi l'occasione di aiutare uno scenografo a realizzare un impianto espositivo per una fiera. Mi piacque così tanto quell'esperienza che lasciai l'Università per inseguire la carriera di scenografa, progetto in cui credevo solo io.
ferrara

Passai la selezione per diventare uno dei 10 studenti accettati in un corso per tecnici teatrali a Ferrara. Vivere in quella città per 9 mesi mi piacque moltissimo, soprattutto le sue nebbie improvvise e repentine, che mi ricordavano quelle di San Francisco.

teatro

L'anno dopo completai la mia formazione a Reggio Emilia, seguendo un corso settimanale per diventare tecnico luci e l'annoas seguente lavorai in quel teatro.
laboratorio

Nel 1998 trovai un laboratorio di scenografi che ogni tanto aveva bisogno di aiuti. La ditta ben presto si disfece, ma io rimasi ad aiutare Laura Soprani ogni qualvolta le servisse una mano in più. Da lei ho imparato tutto quello che so e grazie a lei andai tante volte a lavorare all'Antoniano dove realizzavamo parti di scenografia per le loro produzioni
CSUN

Nel 1999 andai a L.A. per un mese da sola per testare la mia avvenuta guarigione dagli attacchi di panico. 


antoniano

All'Antoniano lo stesso anno rimase vacante la posizione di attrezzista e mi chiesero se fossi interessata. Potevo dire di no? Fu il periodo migliore della mia vita. Ho lavorato molto con un gruppo di persone divertentissimo e sono finalmente tornata a vivere in città !


canile

Nel 2001 sono diventata volontaria al canile di Zola Predosa, dove continuo l'attività. E' un'esperienza sempre molto bella e forte, che mi ricorda che c'è chi sta peggio di me e con maggiore dignità.







fiction

Anche se l'Antoniano produceva sempre meno grazie a Laura entrai nell'ambiente delle fiction televisive. L'ambiente era terribile, gli orari pazzeschi, la stanchezza infinita. 
cinema make up school       




Nel 2005 andai a L.A. per frequentare alla Cinema make-up school per un corso sugli effetti speciali.  Fu un'esperienza straordinaria durante la quale conobbi Rebecca, la mia amica americana che quando posso vado a trovare.






Ero molto felice e la mia immaginazione volava...


academy coperto
academy
ma i sogni a volte rimangono tali ed ho cominciato a chiedermi se valesse davvero la pena giocersi la salute in un mondo di gente così folle. Ero molto stanca e mi sono chiesta se l'amore per quel lavoro valesse la mia salute mentale.        
























londra

Così ho trascorso un anno sabbatico a Londra, con lo scopo di coronare un altro mio sogno: parlare bene l'inglese che fino a quel momento avevo studiato da sola principalmente e frequentando pochi corsi. A Londra ho lavorato come commessa da  H&M High Street Kensington ed ho conseguito il titolo europeo CAE (Cambridge English Advanced ). Londra è una città con un ritmo di vita più che frenetico, ma è impossibile annoiarsi: c'è sempre una mostra, qualche nuovo film, qualche spettacolo a teatro. L'unico neo è che è tutto terribilmente costoso e dopo un anno di pioggia non ne potevo più, avevo fatto la ruggine!  Non ho mai visto tanta acqua in vita mia....
cervello

Tornata da Londra sono caduta in crisi: il mio cervello, abituato ad un lavoro continuo nel parlare una lingua diversa, soffriva di fronte alle piccole cose della semplice vita. Così decisi di iscrivermi all'Accademia di Belle Arti e frequento il corso di restauro per costruirmi una nuova carriera senza abbandonare il mondo dell'arte che comunque rimane la mia unica, grande passione. 
esami


Ma poteva andarne dritta una? A metà del mio percorso accademico il Ministero dei Beni Culturali di concerto con il Ministero dell'Università hanno pensato bene di cambiare tutte le regole sulla formazione dei restauratori. Mi si apriva una scelta: uscire al terzo anno con un diploma che non mi avrebbe permesso di lavorare da sola, o affrontare un quinquennio con un diploma magistrale? Il prezzo da pagare è stata la cancellazione di parte delgi esami sostenuti e quindi, la ripetizione di un anno di corso. Ma l'ho fatto...









studio


Dopo sei anni di studio intensivo, ripetizione di esami, laboratori e tirocini eccomi finalmente diplomata con 110 e lode, e la qualifica di "Restauratore dei beni Culturali". Una nuova vita si apre davanti a me, incrociamo le dita e andiamo avanti. Per gettare la spugna c'è sempre tempo.










CONTINUA....

vedi il mio curriculum in .pdf